La relazione sul gioco d’azzardo italiano

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Non ne avevamo viste o sentite abbastanza di relazioni sul mondo del gioco d’azzardo e le sue conseguenze. Sembrava e sembra l’argomento del giorno “sviscerare” la tematica dell’azzardo e far risalire tutto “alle famose macchinette”. In questi anni il settore ha combattuto “strenuamente” contro la stampa, le associazioni, i gruppi, i Sindaci, le Amministrazioni ed ognuno dice “la sua” contro il gioco, ma tutti, proprio tutti senza dati certi, incontrovertibili e questa è stata la rabbia degli operatori. Sono passate informazioni e dati non realistici e sempre di parte, indipendentemente dal “colore” che potevano indossare oppure nell’interesse di chi o di che cosa venivano effettuate.

Quindi l’ultima relazione -solo in ordine di tempo- presentata dal sociologo Maurizio Fiasco realizzata per la Consulta Nazionale Antiusura viene “smontata” e “contestata” da Sistema Gioco Italia, Federazione di filiera che rappresenta oltre 140mila lavoratori del settore, poiché contiene dati imprecisi se non totalmente sbagliati. SGI si dichiara, ma non solo da oggi, pronto al dialogo “con chiunque parta però da dati certi, reali e comprovati altrimenti non è possibile alcun dialogo, ma ci si limita ad enunciazioni di posizioni tanto inutili quanto sterili”. Questa ricerca, sottolinea sempre SGI, denominata “Il gioco d’azzardo e le sue conseguenze sulla società italiana. Il peso del gioco illegale nelle province italiane” contiene molte inesattezze ed imprecisioni, anche gravi che possono solo nuocere all’intero settore del gioco e non rendono nel modo più assoluto verità sull’operato dei tanti operatori onesti che lo gestiscono.


I Casino Online punto com sono davvero un problema

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Ormai si parla spesso dei “punto.com” che sono veramente “una spina nel fianco” del gioco lecito: i giocatori vi si rivolgono perchè ovviamente in essi trovano proposte ed offerte più vantaggiose non curandosi della poca serietà e dell’eventualità di non ricevere le “eventuali ipotetiche” vincite… magari tanto faticosamente raggiunte. Non è facile debellare questa problematica anche se gli sforzi che sono stati messi in atto sono tanti, ma è difficile “entrare nella testa” dei giocatori… che pur di giocare “rischiano veramente tanto”. Da qui si dovrebbe comprendere quanto il gioco consapevole e responsabile debba essere evidenziato e pubblicizzato a tutela di tutti, giocatori ed operatori, che senza dubbio con i “punto.com” mettono a repentaglio la loro “tranquillità”.

E’ dal lontano 2006 che tra le tante attività prima di AAMS e poi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli viene svolta anche l’inibizione di siti web irregolari, privi quindi di licenza in Italia e che offrono principalmente giochi da casinò online, poker e scommesse: vale a dire che ADM ha inserito nella famosa “black list” i siti “punto.com”. I numeri contenuti in questa lista parlano di un totale di 4.737 siti inibiti dal 2006 al 2013 ed è sopratutto interessante mettere in evidenza il “picco” di tentativi di accesso che si è registrato nell’anno scorso, ben 1.530.216.737: impressionante davvero, il 2013 è secondo solo al 2009 quando i tentativi furono addirittura 2.525.390.476!!!! Il lavoro “di inibizione” quindi dell’Agenzia delle Dogane è ancora di più da apprezzare.


Il gioco d’azzardo nella città di imola

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Secondo il Tar di Bologna la limitazione dell’apertura nelle ore serali -dalle ore 1.00 alle ore 8.00- non comporta per una sala giochi di Imola “un pregiudizio di particolare gravità” dato che l’esercizio ha un’attività giornaliera di “ampio spazio”. In sostanza la seconda sezione del Tar per l’Emilia Romagna ha respinto l’istanza di sospensiva, richiesta dalla Soc. Luxor, dell’ordinanza del Comune di Imola che disciplina gli orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento con vincita installti nelle sale videolottery, sale scommesse ed esercizi commerciali. Questo ricorso presentato dalla Luxor nei confronti del Comune di Imola, l’Ausl di Imola e la Questura di Bologna non ha trovato accoglimento da parte del Tar in quanto lo stesso ritiene appunto che l’esercizio che rimane a disposizione del pubblico e dei giocatori nella fascia giornaliera sino alle ore 1.00 di notte e riprende il mattino successivo alle ore 8.00 usufruisca di tempo sufficiente per “accontentare il pubblico”.

Il Comune di Imola, con propria ordinanza n.4 del 7 gennaio 2014, aveva disciplinato nelle sale videolottery, sale scommesse e negli esercizi commerciali come bar, ristoranti, alberghi ed altro, un nuovo orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento che esclude, allo stato, la fascia oraria notturna dalle ore 1.00 alle ore 8.00 del mattino: il Tar gli ha dato ragione. Questa sentenza che ha “dato forza” all’ordinanza comunale dovrebbe salvaguardare il territorio di Imola, almeno “in notturna” dal gioco d’azzardo lecito: speriamo che i giocatori non si rivolgano…. ad altro!


Come ritirare i soldi dai casino online italiani

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Gli utenti che hanno l’esigenza di effettuare i prelevamenti delle vincite conseguite giocando ai casino on-line Aams, dispongono di una serie di strumenti molto validi con cui trasferire dei fondi dal proprio conto di gioco verso un conto privato di cui l’utente è titolare. Infatti, se si visita la sezione dedicata alle modalità di pagamento disponibili delle piattaforme per il gambling on-line legali, che avranno modo di prendere visione tanti i metodi di pagamento molto utili, come le carte di credito appartenenti ai principali circuiti finanziari, i portafogli virtuali più in uso tra gli internati, ed altre metodi di pagamento contrassegno e il bonifico bancario. Nei prossimi paragrafi proveremo a mettere in evidenza le principali caratteristiche del bonifico bancario e il conto online Paypal.

Il bonifico bancario è uno degli strumenti più usati da coloro i quali hanno l’esigenza di effettuare dei pagamenti a distanza. Per poter ricevere dei pagamenti tramite bonifico, bisogna necessariamente essere titolari di un conto corrente bancario. Questo metodo di pagamento è estremamente sicuro, se si pensa che è basato su un sistema di crittografia dei dati personali dell’utente e di quelli finanziari. Per ora operare dei pagamenti, infatti, bisogna utilizzare soltanto le coordinate bancarie che non lasciano in giro informazioni personali sul conto dell’utente destinatario del pagamento.

Inoltre, dal conto corrente di cui è titolare, l’utente ha la possibilità di tenere sotto controllo tutte le movimentazioni finanziarie che, nel tempo, si verificano sia in entrata sia in uscita e che consentono di gestire le risorse dedicate al gioco. L’unico neo che riguarda il bonifico bancario è dato dai tempi di accredito molto lunghi e che solitamente si aggirano intorno ai 7-8 giorni lavorativi.

Il conto on-line PayPal è uno dei metodi di pagamento più sicuri con cui ricevere l’accredito delle vincite conseguite scommettendo ai casino on-line Aams. Si tratta di un mezzo ormai in uso all’interno di qualsiasi piattaforma di gioco e che consente all’utente di ricevere il pagamento in maniera immediata. In questo modo si ha la possibilità di entrare immediatamente in possesso delle risorse che possono essere impiegate per effettuare acquisti on-line oppure nel modo tradizionale, se al conto on-line PayPal vi è collegata una carta di credito o una carta prepagata appartenente ad uno dei tanti circuiti finanziari internazionali convenzionati con gli esercizi commerciali.

Si ricorda che l’utente per l’accredito dei pagamenti deve sostenere un costo che pari al 4% dell’intera somma accreditata. Una volta ricevuto di pagamento, egli può decidere se tenere i soldi disponibili sul proprio conto PayPal oppure trasferirli verso una carta di credito o prepagata collegata conto on-line stesso o verso un conto corrente bancario. Dal proprio conto PayPal, inoltre, l’utente ha la possibilità di prendere visione di tutte le movimentazioni bancarie in entrata e in uscita che si verificano nel tempo e che vengono aggiornate in tempo reale. In questo modo potrà amministrare per il meglio tutte le risorse che destina al gioco.


La speranza di un migliore futuro per il gioco d’azzardo

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L’unica speranza che porti un poco di futuro “ottimistico” per il comparto del gioco è la sua ristrutturazione nazionale: solo con questo “piano” si arriverebbe a favorire, con coscienza, l’integrazione del settore sui territori, si appianerebbero tutte quelle “resistenze” che attualmente costellano il percorso di crescita del gioco legale e si arriverebbe finalmente ad una concorrenza “spietata” nei confronti dell’illegalità che è il “baratro” in cui non si deve assolutamente cadere. Si deve anche affrontare, sempre con coscienza, il cambio degli apparecchi da intrattenimento sul territorio: è un argomento “caldo” certamente, ma che deve essere regolarizzato al meglio. Al di là dei tecnicismi che questo ricambio comporta ed un impiego “importante di forze finanziarie” si potrebbe affrontare da parte del settore con più serenità se vi fosse un piano regolatore ben definito.

Nell’approvazione della Delega Fiscale che racchiude un intero articolo dedicato al gioco legale -con le linee guida per la riorganizzazione del comparto- speriamo ci sia un futuro da guardare con ottimismo e non quella realtà “attuale e reale” che ci porta a sentire ancora oggi proposte che intendono vietare il gioco su alcuni territori oppure proposte di aumento delle tasse al settore che ne decreterebbero ovviamente la fine. Dobbiamo assolutamente sperare negli sviluppi in ambito parlamentare e che finalmente il nostro Governo prenda una posizione ben delineata, negli interessi dei consumatori e di tutte quelle imprese del gioco che in questo credono e dove hanno riversato grossi capitali e forze professionali.


La sopravvivenza del gioco d’azzardo pubblico

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Indubbiamente, quello che non ha funzionato, e che ancora sembra non funzionare, tra il gioco d’azzardo e le istituzioni è una coscienza critica nella valutazione del mondo del gioco d’azzardo ove la stessa coscienza a volte viene “sballottata di qui e di là” in funzione di chi “alza di più la voce” od in virtù di non volersi inimicare cittadinanza e media: questo è stato il grande errore che è stato commesso sino ad ora e che se si desidera una “pacificazione” ed un rapporto sociale-finanziario soddisfacenti da tutti i punti di vista si deve evitare di continuare a perpetuare. Poiché da questo atteggiamento emerge una maniera inadeguata di affrontare qualsiasi problematica deve proprio cambiare alla radice l’analisi delle problematiche ed instaurare un percorso di regolarizzazione e ristrutturazione totale e nazionale del settore che tenga conto delle esigenze di “tutti”: operatori, dipendenti, Amministrazioni, cittadinanza e territorio.

Certo non sarà facile, ma questo è ciò che si dovrebbe attuare se non si vuole arrivare alla “riconsegna” del comparto all’illegalità che è sempre all’erta, priva di regole, priva di tutela per i consumatori, e priva di “tasse e normative”e sarebbe veramente “un bel salto all’indietro” e tutti gli sforzi che il nostro Stato ha fatto per instaurare il gioco lecito verrebbero vanificati. Attuare il piano di regolarizzazione del gioco pubblico è l’unica soluzione per una integrazione del settore sul territorio e farebbe, senz’altro, cadere tutte le criticità e le anomalie che il settore si trova ad affrontare quasi quotidianamente.


La delega fiscale sul settore del gioco d’azzardo

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Sembra che quando si parla del mondo del gioco d’azzardo e di quello che lo circonda si “parli arabo” -con tutto il rispetto possibile per questa antica ed apprezzata lingua-. Il nostro Bilancio nel guardare e riguardare gli articoli o l’articolo nella Delega Fiscale relativi al gioco “non ci vede per nulla chiaro e non comprende”: vuole ulteriori chiarimenti. Al Bilancio sottolineano in particolare che si prevedono disposizioni volte a prevenire i fenomeni di ludopatia con il finanziamento di specifici progetti a valere sulle risorse destinate al servizio sanitario nazionale, nonché sugli introiti derivanti da sanzioni. Il Bilancio evidenzia la complessità della problematica, costellata da molteplici tipologie di giochi nonché da un quadro normativo con disposizioni di “carattere” diverso: provvedimenti legislativi, decreti ministeriali, decreti direttoriali che si sono accavallati nel tempo -lungo diremmo noi- nel quale si è discusso troppo ed in pratica a livello nazionale è stato fatto ben poco.

Si evidenzia particolarmente l’opportunità di chiarimenti in merito ai principi stabiliti a livello dell’Unione Europea da recepire in sede attuativa della delega fiscale: ciò al fine di poter valutare se si tratti o meno di interventi suscettibili di effetti finanziari. In particolare con riferimento agli interventi in materia di ludopatia il Bilancio riscontra la possibilità effettiva di utilizzo delle risorse del servizio sanitario nazionale, ma su questo richiede ulteriori opportuni chiarimenti per poter essere preciso nelle valutazioni future e futuribili. Ma alla fine nascerà qualcosa di buono da tutti questi chiarimenti o si dovrà attendere ancora?